L'esperienza su questa piattaforma è stata duratura e proficua, in un anno e mezzo ho ricevuto più di 16.000 contatti oltre a commenti, suggerimenti e anche critiche. Tutto mi è servito per migliorarmi e rendere più apprezzabile il contenuto di questo blog, ma ora è venuto il tempo di avere uno spazio più adeguato, spazioso e performante. Da ora in avanti proseguirò quindi a scrivere, sia come diario personale che come blog di informazione, su www.lorenzodamelio.org. Grazie a tutti voi lettori per avermi accompagnato durante questi mesi, spero che mi seguirete sulla mia nuova dimora internettiana (ancora in fase di modellamento e aperta ai vostri suggerimenti).. buona navigazione! ; )
Non mi stupisco, ma c'è da riflettere sulla solidarietà bi- partisan che sta ricevendo l'ex-Presidente dell'Abruzzo Del Turco (Pd), in seguito al- l'arresto subito per l'indagine della Procura di Pescara sulla gestione della sanità nella regione. Personalmente con una persona che non si sa se sarà o meno condatta, preferirei non avere una vicinanza di questo tipo. Ma prima di addentrarci nel discorso facciamo un resoconto della vicenda.Il 14 luglio Del Turco viene arrestato dalla Guardia di Finanza per presunte tangenti di 6 milioni di euro intascate, anche dal- le mani di Angelini, uno dei proprietari delle più importanti cliniche locali come la Sanatrix o Villa Pini. Secondo Ange- lini, interrogato dal pm Trifuoggi, Del Turco e Quarta, segre- tario del governatore, sarebbero coinvolti in un sistema di illegalità e corruzione. Pesa come un macigno in questa storia il passato di Del Turco, il quale divenne segretario nazionale del Partito Socialista Italiano nei primi anni '90, proprio in seguito alla fuga di Bettino Craxi ad Hammamet per l'inchiesta Mani Pulite. Craxi dopotutto ammise davanti ai deputati della Camera la propria non innocenza, dicendo che bisognava finirla con l'ipocrisia e che tutti i partiti si servivano delle tan- genti per autofinanziarsi, anche quelli che "qui dentro fanno i moralisti". Sperando che l'esponente del Pd Del Turco non ab- bia imparato da questo tipo di insegnamenti, sarà comunque la magistratura a decidere della sua innocenza o meno.
Il nostro Presidente del Consiglio intanto ha dimostrato la pro- pria massima coerenza legata alla solidarietà con gli arrestati e i possibili od accertati malfattori. Poche ore fa infatti ha in- viato un proprio messaggio solidale a Del Turco, mentre pare si sia completamente scordato di spendere parole sulla com- memorazione di Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia esat- tamente 16 anni fa. Non avrebbe chiaramente potuto parlare del magistrato perchè fu proprio Borsellino in una delle sue ultime interviste (che probabilmente gli valsero la vita propria e quella di Falcone) a esporre i legami tra Berlusconi e la mafia, oltre ad accennare a Vittorio Mangano ed alle sue intercettazioni di Milano relative al traffico di droga.



Non vorrei ripetermi, ma non mi sento un costituzionalista. Questo però non mi esula dal voler difendere il testo redatto dai nostri padri, in quanto ritengo che le regole del gioco debbano sempre essere decise sia dalla mag- gioranza che dalla mino- ranza. Il Governo sta invece calpestando in maniera evidente il regolamento base del nostro Paese, senza nemmeno prima volerlo cambiare, ma anzi avendone giurato il rispetto.
dei principi sanciti nel testo ben cento costituzio- nalisti, che hanno lanciato un appello intitolato “In di- fesa della Costituzione” con- tro il lodo-Alfano (ex lodo- Schifani) che proteggerà le maggiori cariche dello Stato, le quali saranno impunite anche se compiranno gli atti peggiori (es.: pedofilia, omi- cidio, violenze, furti, corru- zione, stupri..). I promotori e primi firmatari sono cento ordinari di diritto costituzi- onale e discipline equiva- lenti: tra essi gli ex presi- denti della Consulta Valerio Onida, Gustavo Zagrebelsky e Leopoldo Elia. A coordinare la raccolta di firme è stato Alessandro Pace, presidente dell'Associazione italiana costituzionalisti. Gli stessi promotori, nella loro lettera inviata alla Stampa specificano, “date le inesatte notizie diffuse al riguardo” di ritenere opportuno ricordare che “l'immunità temporanea per reati comuni è prevista solo nelle Costituzioni greca, portoghese, israeliana e francese con riferimento però al solo Presidente della Repubblica, mentre analoga immunità non è prevista per il Presidente del Consiglio e per i Ministri in alcun ordinamento di democrazia parlamentare analogo al nostro, tanto meno nell'ordinamento spagnolo più volte evocato, ma sempre inesattamente”. La balla che manca al Premier a questo punto è quella che anche i costituzionalisti siano i soliti “rossi” noti. E' facile non ragionare sul contenuto delle accuse, non entrare nel merito.
Sono tante le votazioni che avvengono in Parlamento di cui noi non ne veniamo a sa- pere. Tra quelle di oggi che la Stampa nazionale temo tenterà di nascondere c'è quella della votazione circa la concessione o meno dei tabulati telefonici del depu- tato 
































